Abusi edilizi e istanza Salva Casa: effetti sul procedimento e riapertura dei termini
di Claudio Settimo De Pasquale - Presidente APPC di Catania La presentazione dell’istanza di sanatoria semplificata ex art. 36‑bis TUE produce un effetto immediato sui procedimenti repressivi già avviati, anche quando è stata emessa un’ordinanza di demolizione. La giurisprudenza più recente, tra cui la sentenza n. 9021/2026 del TAR Lazio, afferma che il Comune deve avviare una nuova istruttoria autonoma e completa, separata da quella precedente. Gli atti repressivi già adottati diventano recessivi e non più attuali ai fini del giudizio, poiché la nuova domanda determina una sopravvenuta carenza di interesse rispetto ai provvedimenti impugnati. Solo in caso di rigetto della sanatoria l’amministrazione potrà adottare un nuovo ordine di demolizione, dotato di un termine autonomo per l’ottemperanza. Un passaggio decisivo è stato chiarito dal TAR Emilia‑Romagna, Bologna, sez. II, sentenza 20 febbraio 2025, n. 165, secondo cui “il ius superveniens costituito dalla disciplina Salva Casa (art....