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Abusi edilizi e istanza Salva Casa: effetti sul procedimento e riapertura dei termini

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di Claudio Settimo De Pasquale - Presidente APPC di Catania La presentazione dell’istanza di sanatoria semplificata ex art. 36‑bis TUE produce un effetto immediato sui procedimenti repressivi già avviati, anche quando è stata emessa un’ordinanza di demolizione. La giurisprudenza più recente, tra cui la sentenza n. 9021/2026 del TAR Lazio, afferma che il Comune deve avviare una nuova istruttoria autonoma e completa, separata da quella precedente. Gli atti repressivi già adottati diventano recessivi e non più attuali ai fini del giudizio, poiché la nuova domanda determina una sopravvenuta carenza di interesse rispetto ai provvedimenti impugnati. Solo in caso di rigetto della sanatoria l’amministrazione potrà adottare un nuovo ordine di demolizione, dotato di un termine autonomo per l’ottemperanza. Un passaggio decisivo è stato chiarito dal TAR Emilia‑Romagna, Bologna, sez. II, sentenza 20 febbraio 2025, n. 165, secondo cui “il ius superveniens costituito dalla disciplina Salva Casa (art....

Ante ’67 e onere della prova: perché l’interpretazione dominante non convince (e cosa dice davvero la legge)

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  Articolo APPC – Provincia di Catania - Associazione Piccoli Proprietari di Case di Settimo De Pasquale 1. Premessa: un dibattito riaperto dalla sentenza TAR Salerno 508/2026 La recente sentenza del TAR Salerno n. 508/2026 ha ribadito un orientamento che solleva forti dubbi: l’onere di provare che un immobile è stato realizzato prima del 1° settembre 1967 grava integralmente sul privato; solo la produzione di elementi oggettivi (aerofotogrammetrie, mappe, foto, atti) può trasferire l’onere della prova al Comune; la dichiarazione “ante ’67” resa in atto pubblico non ha valore probatorio ai fini edilizi. Una posizione che, come APPC- Catania, riteniamo giuridicamente riduttiva e non coerente con il quadro normativo vigente , in particolare con l’art. 40 della legge 47/1985, tuttora in vigore. Dobbiamo sempre tenere presente che le sentenze, pur autorevoli, si riferiscono al caso specifico, possono dipendere anche da una difesa insufficiente, da questioni procedurali; tra l'altro è...

Locazione parziale e abitazione principale: la Cassazione conferma che l’esenzione IMU non si perde

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da APPC - Caltagirone La recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 8236 del 2 aprile 2026 introduce un chiarimento importante per proprietari, consulenti e uffici tributi: affittare una stanza della propria abitazione non fa venir meno, automaticamente, l’esenzione IMU prevista per l’abitazione principale . Si tratta di un principio che corregge interpretazioni eccessivamente rigide adottate da diversi Comuni, i quali tendevano a considerare la locazione parziale come causa di perdita del beneficio. Il quadro normativo: cosa dice la legge sull’abitazione principale L’articolo 13, comma 2, del decreto-legge 201/2011 stabilisce che l’IMU non si applica all’abitazione principale, salvo gli immobili di lusso (A/1, A/8, A/9). Dopo la sentenza n. 209/2022 della Corte costituzionale, la definizione di abitazione principale si fonda su due elementi: residenza anagrafica del possessore ; dimora abituale nello stesso immobile . Non è richiesto che l’unità immobiliare sia utilizzata esclusiv...

TARI e mancato servizio: cosa stabilisce l’ordinanza Cassazione n. 5887/2026

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Ancora brutte notizie per i proprietari di casa, ma è meglio sapere per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze. L’ordinanza n. 5887 del 15 marzo 2026 della Corte di cassazione, sezione tributaria, ribadisce un principio ormai consolidato: la TARI resta dovuta anche quando il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non viene svolto , ma in misura ridotta . La Corte chiarisce che il tributo non ha natura corrispettiva : non esiste un rapporto sinallagmatico tra utente e servizio reso. La ragione del prelievo è invece quella di garantire all’ente locale le risorse necessarie per organizzare un servizio di interesse generale. Ne consegue che l’omessa erogazione del servizio non comporta esenzione , ma attiva esclusivamente il meccanismo legale di riduzione previsto dalla legge. 1. Il quadro normativo: riduzioni obbligatorie ex lege La Cassazione richiama i commi 656 e 657 della legge n. 147/2013 , che disciplinano le riduzioni della TARI nei casi di mancato o irregolare serv...

Cedolare secca: il gettito cala nel 2025 e riemergono le criticità del regime

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  Il 2025 segna una battuta d’arresto per la cedolare secca. Dopo oltre un decennio di crescita quasi ininterrotta, il gettito scende del 2,2% , passando da 4,79 miliardi del 2024 a 4,69 miliardi . Non è un crollo, ma è un segnale. E come sempre, quando i numeri cambiano, emergono le crepe di un sistema che continua a essere molto utilizzato ma ancora poco lineare. Un regime ancora forte, ma meno “scelto” Nonostante il calo, la platea resta ampia: 1,9 milioni di locatori con aliquota 21% 1,1 milioni con aliquota 10% (canone concordato) Totale: circa 2,9 milioni di contribuenti A fronte di 3,7 milioni di abitazioni locate risultanti al Fisco. Il dato che pesa non è tanto la flessione del gettito, quanto la minore propensione a optare per la cedolare nei nuovi contratti e l’aumento delle revoche . Sul comparto delle locazioni brevi, inoltre, si registra una riduzione dei canoni , che incide direttamente sul gettito. Il nodo principale: cedolare sì o no quando il c...

Il presidente APPC-Catania De Pasquale a Tele Pegaso (27/03/2027).

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Il presidente APPC-Catania De Pasquale a Tele Pegaso. Si parla di:  Canoni concordati e cedolare al 10% Sistema di riscossione nel comune di Caltagirone Situazione del mercato immobiliare dell'edilizia e dell'urbanistica. Buona visione clicca su youtube per vedere a schermo intero.  

Perché oggi essere piccoli proprietari è diventato un percorso a ostacoli — e cosa chiediamo come APPC‑Catania

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  di Claudio De Pasquale, Presidente APPC‑Catania Negli ultimi anni la figura del piccolo proprietario è stata rappresentata in modo distorto, come se fosse un soggetto privilegiato. La realtà quotidiana che osserviamo sul territorio è completamente diversa. Il piccolo proprietario è spesso una persona che ha ereditato un immobile, che ha investito i risparmi di una vita, che mantiene una casa per i figli o che integra una pensione insufficiente attraverso un affitto. Nonostante ciò, questa categoria è diventata una delle più penalizzate da burocrazia, incertezza normativa e pressione fiscale. 1. Una normativa instabile e difficile da interpretare Ogni anno vengono introdotti nuovi adempimenti, nuove responsabilità e nuove sanzioni. Il piccolo proprietario non dispone di strutture tecniche o legali dedicate e deve orientarsi in un sistema che spesso risulta poco chiaro persino per gli operatori del settore. Come APPC‑Catania ribadiamo che non si può pretendere dal cittadino ci...