Sanatorie comunali 2026: opportunità operative e nodi contabili da governare
di Claudio De Pasquale Con la manovra finanziaria 2026 il legislatore ha riaperto il tema delle definizioni agevolate in ambito locale, attribuendo ai Comuni la possibilità di intervenire su una platea ampia di entrate, sia tributarie sia patrimoniali. Non si tratta di un automatismo: l’attivazione delle misure è rimessa a specifiche deliberazioni regolamentari, da adottare con il parere dei revisori e nel rispetto degli equilibri di bilancio. Il punto di attenzione principale riguarda la tenuta contabile. Ogni scelta di riduzione o cancellazione di sanzioni e interessi deve essere valutata in relazione agli accantonamenti già effettuati, in particolare al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Un utilizzo disinvolto della sanatoria rischia di creare disallineamenti tra crediti iscritti e riserve accantonate, con effetti potenzialmente critici sui saldi. Sul piano sostanziale, la disciplina consente di intervenire sulle componenti accessorie dei tributi locali, lasciando intatta...