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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Lastrici solari e terrazze: la Cassazione ribadisce l’equità nella ripartizione delle spese condominiali

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Di Settimo Claudio De Pasquale APPC - Catania L’ordinanza n. 28528 del 28 ottobre 2025 della Cassazione civile riporta con nettezza un punto fermo: il condomino che subisce danni da infiltrazioni provenienti da lastrici solari o terrazze a livello ha diritto al risarcimento, ma resta tenuto a contribuire alle spese di riparazione. L’obbligo contributivo non è una sanzione per condotta illecita: discende dalla comproprietà o dall’utilità del bene comune. È un richiamo essenziale al principio di solidarietà condominiale, che separa la responsabilità da fatto illecito (il danno risarcibile) dalla manutenzione dovuta per preservare la funzionalità della copertura. Il criterio determinante è quello già noto nella pratica e coerente con l’art. 1126 c.c.: le spese si ripartiscono in proporzione alla funzione di copertura rispetto alle unità sottostanti. Il danneggiato contribuisce per due terzi, il restante terzo ricade su chi ha l’uso o la proprietà esclusiva del lastrico, ove rilevante la ...

Commissione Europea: 75 raccomandazioni per costruire una vera politica comune della casa

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La Commissione europea ha ricevuto un pacchetto di 75 raccomandazioni per costruire una vera politica comune della casa, con l’obiettivo di arrivare entro il 2030 a garantire il diritto universale all’abitare e superare il fenomeno dei senzatetto. Il documento, elaborato dall’Housing Advisory Board e consegnato al commissario Dan Jørgensen, rappresenta un passaggio cruciale verso l’adozione dell’ Affordable Housing Plan entro dicembre 2025 . L’impianto delle proposte non si limita a indicazioni tecniche: mira a ridefinire il ruolo dell’abitazione come infrastruttura sociale essenziale, al pari di reti energetiche e trasporti. Le raccomandazioni insistono sulla necessità di un “good planning” integrato , capace di coniugare espansione edilizia, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale. La priorità è data al recupero dei tessuti esistenti , alla densificazione e alla valorizzazione di spazi sottoutilizzati, piuttosto che alla creazione di nuove periferie. In questo quadro, trovano...

Riaperto il capitolo dei condoni edilizi

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di Settimo Claudio De Pasquale - APPC - Città metropolitana di Catania Il Governo ha riaperto il capitolo dei condoni edilizi, puntando su un doppio binario: la riattivazione delle vecchie sanatorie del 1985 e del 2003 e l’introduzione di una nuova finestra per regolarizzare abusi edilizi minori fino al 30 settembre 2025 . La manovra in discussione al Senato si presenta come un intervento di portata nazionale, con l’obiettivo di chiudere migliaia di pratiche rimaste sospese e di alleggerire il carico amministrativo dei Comuni. La proposta prevede che entro il 31 marzo 2026 gli enti locali debbano rilasciare i titoli edilizi in sanatoria, senza che siano previsti strumenti sanzionatori o supporti tecnici aggiuntivi. Si tratta di un termine perentorio che mira a smaltire l’arretrato e a dare certezza ai cittadini che da anni attendono una risposta. Le opere interessate non riguardano nuove costruzioni, ma interventi di natura accessoria e pertinenziale: balconi, logge, tettoie, portici,...

Sanatoria edilizia 2026: APPC Catania rilancia il dibattito tecnico e civico sulla Legge 326/2003

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di Settimo De Pasquale - APPC Catania  Le notizie ad oggi. Nel pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio 2026 è stata inserita una proposta di sanatoria edilizia nazionale, ispirata al primo condono del 1985, ma circoscritta a interventi minori e senza incremento di volumetrie. L’iniziativa, promossa da deputati di Fratelli d’Italia, mira a regolarizzare opere ultimate entro il 30 settembre 2025, come portici, tettoie, balconi, logge e ristrutturazioni prive di titolo abilitativo. Contenuto dell’emendamento L’emendamento prevede: Regolarizzazione di opere accessorie e pertinenziali, purché ultimate entro il 30 settembre 2025. Esclusione delle nuove costruzioni abusive e degli immobili in aree vincolate privi di autorizzazione paesaggistica. Estensione territoriale nazionale, superando l’ipotesi precedente limitata alla Campania. Procedura ispirata al condono 1985, con verifica catastale e criteri di priorità. In parallelo, altri emendamenti impongono ai Comuni di definire ent...

IMU aree edificabili: il Comune deve garantire il contraddittorio prima dell’accertamento

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di Claudio De Pasquale - APPC Catania La Commissione tributaria di Chieti, con la sentenza n. 387/1/2025, ha stabilito che un avviso di accertamento IMU che si fonda sui valori delle aree edificabili stabiliti con delibera comunale è annullabile se è stato emesso senza aver preventivamente dato al contribuente la possibilità di confrontarsi con l’amministrazione. Nel caso esaminato il Comune aveva applicato i valori di riferimento fissati dalla delibera sostenendo che l’accertamento fosse di natura automatica; i giudici hanno invece osservato che quei valori sono meramente orientativi e vanno adattati alle condizioni concrete del terreno, per cui l’applicazione meccanica dei parametri deliberati non esime dall’obbligo del confronto con il contribuente. Il principio richiamato poggia sull’art. 6‑bis della legge n. 212/2000, che impone il contraddittorio preventivo ogni qualvolta l’atto impositivo non sia frutto di un procedimento completamente automatizzato; quando l’accertamento richie...