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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

Le obbligazioni del conduttore e la tutela del locatore: sintesi e riflessioni giurisprudenziali

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  Di Claudio De Pasquale - APPC Premessa Nel quadro delle locazioni immobiliari, l’art. 1587 del Codice Civile individua le obbligazioni fondamentali del conduttore: prendere in consegna l’immobile, utilizzarlo con diligenza secondo la destinazione pattuita e corrispondere il canone nei termini convenuti. La violazione di tali obblighi può configurare un grave inadempimento, con conseguenze rilevanti sul piano contrattuale e giudiziario. Inadempimenti rilevanti: mutamento d’uso e morosità Tra le condotte che integrano grave inadempimento, la giurisprudenza ha consolidato due fattispecie principali: Mutamento della destinazione d’uso : quando il conduttore impiega l’immobile per finalità diverse da quelle previste nel contratto, si configura una violazione sostanziale dell’accordo, con potenziale danno per il locatore. Morosità prolungata : il mancato pagamento del canone per oltre venti giorni dalla scadenza convenuta è considerato grave inadempimento, legittimando la risoluzione d...

Distanze tra fabbricati: quando è ammessa la deroga? Il Notariato chiarisce.

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di Settimo Claudio De Pasquale, APPC-Catania   Distanze tra fabbricati: chiarimenti sulle deroghe secondo il Notariato Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo studio n. 227-2024/P, un approfondimento tecnico che analizza le condizioni in cui è possibile derogare alle distanze legali tra edifici, con particolare attenzione agli interventi di demolizione, ricostruzione, ampliamento e alle operazioni nei centri storici. Partendo dall’art. 2-bis del D.P.R. 380/2001, il documento esamina le fonti normative principali — Codice Civile, legge urbanistica del 1942, D.M. 1444/1968 — e chiarisce il ruolo delle Regioni e dei Comuni nell’adattare le prescrizioni alle specificità locali. Ricostruzione dopo demolizione: quando si può mantenere la distanza originaria Il comma 1-ter dell’art. 2-bis consente la ricostruzione di un edificio demolito mantenendo le distanze preesistenti, anche se inferiori a quelle oggi previste. La deroga è valida solo se la nuova costruzione rispett...

Contratti di locazione non registrati: la Cassazione conferma nullità e canone ricondotto ai valori concordati

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  di Settimo Claudio De Pasquale Presidente APPC – Associazione Piccoli Proprietari Case Catania Con l’ordinanza n. 16891 del 2025, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su un tema cruciale per migliaia di proprietari e inquilini: la validità e gli effetti dei contratti di locazione abitativa non registrati. La Suprema Corte ha ribadito che la mancata registrazione rende nullo il contratto , ma ciò non comporta automaticamente la cessazione del rapporto. Infatti, in applicazione dell’art. 13 della legge 431/1998, come modificato dalla legge 208/2015, il canone e la durata vengono ricondotti ex lege ai parametri dei contratti a canone concordato locali , stabiliti negli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini. Le conseguenze pratiche Questo orientamento produce conseguenze economiche rilevanti: Riduzione del canone : se il contratto prevedeva un importo superiore a quello dei canoni concordati, il conduttore ha diritto a versare solo l’impor...

Legge 131/2025: nuove agevolazioni per i comuni montani e rilancio del settore casa

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  di Settimo Claudio De Pasquale [Presidente APPC Catania] La Legge 131/2025 introduce misure di sostegno strutturali per i comuni montani, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento, incentivare la residenzialità stabile e promuovere lo sviluppo economico locale. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre ed entrato in vigore il giorno successivo, rappresenta una svolta per il comparto edilizio e per la proprietà immobiliare nelle aree interne. Tra le novità più rilevanti, vi è la ridefinizione dei criteri di classificazione dei comuni montani e la delega al Governo per il riordino delle agevolazioni fiscali e contributive. Questo intervento normativo, atteso da anni, mira a superare frammentazioni e disomogeneità che hanno penalizzato i territori montani, soprattutto nel Mezzogiorno. Quattro crediti d’imposta per rilanciare la montagna La legge prevede quattro distinti crediti d’imposta, ciascuno mirato a sostenere categorie strategiche per la vitalità...

Bonus prima casa anche per l’accorpamento su piani diversi: la Cassazione abbandona il formalismo catastale (di Settimo Claudio De Pasquale - APPC-Catania)

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Con l’ordinanza n. 25866 del 2025, la Corte di Cassazione interviene su un tema che da anni genera dubbi interpretativi tra tecnici, notai e contribuenti: l’accesso al bonus prima casa in caso di accorpamento di più unità immobiliari. La novità? L’unificazione catastale non è più considerata condizione essenziale per mantenere l’agevolazione, purché l’immobile risultante non sia di lusso e venga effettivamente destinato ad abitazione principale. Il caso riguardava l’acquisto di due appartamenti, situati su piani differenti, che il contribuente intendeva fondere in un’unica abitazione. L’Agenzia delle Entrate aveva contestato il beneficio, sostenendo che l’unificazione catastale non fosse stata effettuata entro il termine previsto dalla normativa. La Cassazione ha invece ribaltato questa impostazione, affermando che la variazione catastale ha valore probatorio, ma non è un requisito formale imprescindibile. “Ciò che rileva è la fusione effettiva e la destinazione dell’immobile ad abitaz...