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Sanatorie comunali 2026: opportunità operative e nodi contabili da governare

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  di Claudio De Pasquale Con la manovra finanziaria 2026 il legislatore ha riaperto il tema delle definizioni agevolate in ambito locale, attribuendo ai Comuni la possibilità di intervenire su una platea ampia di entrate, sia tributarie sia patrimoniali. Non si tratta di un automatismo: l’attivazione delle misure è rimessa a specifiche deliberazioni regolamentari, da adottare con il parere dei revisori e nel rispetto degli equilibri di bilancio. Il punto di attenzione principale riguarda la tenuta contabile. Ogni scelta di riduzione o cancellazione di sanzioni e interessi deve essere valutata in relazione agli accantonamenti già effettuati, in particolare al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Un utilizzo disinvolto della sanatoria rischia di creare disallineamenti tra crediti iscritti e riserve accantonate, con effetti potenzialmente critici sui saldi. Sul piano sostanziale, la disciplina consente di intervenire sulle componenti accessorie dei tributi locali, lasciando intatta...

Agevolazioni “Prima Casa”, diritti reali e limiti applicativi: cosa deve sapere davvero il contribuente

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  di Claudio De Pasquale - Presidente APPC Catania Nel panorama immobiliare italiano, il tema delle agevolazioni “prima casa” continua a generare dubbi, soprattutto quando il contribuente possiede — o ritiene di possedere — diritti su altri immobili. La normativa è chiara nei principi, ma complessa nelle applicazioni pratiche. Ecco un quadro aggiornato e utile per orientarsi. Che cosa impedisce davvero l’agevolazione “prima casa”? La legge prevede che, per beneficiare delle agevolazioni, l’acquirente non deve essere titolare , su tutto il territorio nazionale, di un’altra abitazione acquistata con i benefici “prima casa”. Inoltre, nel Comune in cui si trova l’immobile da acquistare , non deve possedere: proprietà usufrutto uso abitazione nuda proprietà (solo se acquistata con agevolazioni) Questo significa che anche un diritto di abitazione su un altro immobile nello stesso Comune può essere ostativo, benché spesso il contribuente non ne percepisca la portata. È possibile acquista...

Rinuncia abdicativa alla proprietà: cosa è cambiato e che fare (breve vademecum per soci APPC)

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  di Claudio De Pasquale , Presidente APPC Città Metropolitana di Catania La rinuncia abdicativa è consiste nella possibilità di rinunciare ad un bene ai sensi dell'articolo 827 del codice civile. Tale rinuncia costituisce un diritto. Molti si chiedono se sia possibile rinunciare ad un bene in condizioni vetuste, anche alla luce della recente legge di Bilancio che ha introdotto delle restrizioni. Noi proponiamo una nostra interpretazione. Negli ultimi anni si è aperto un dibattito rilevante sul destino degli immobili che, per vetustà, stato di abbandono o gravi problemi strutturali, rappresentano un peso economico e giuridico per i proprietari, in particolare nei centri storici e nei casi di successioni ereditarie. Il tema è quello della cosiddetta rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare. Il punto di partenza è rappresentato dalla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 23093 del 2025, che ha chiarito come la proprietà di un immobile possa essere validament...

Lastrici solari e terrazze: la Cassazione ribadisce l’equità nella ripartizione delle spese condominiali

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Di Settimo Claudio De Pasquale APPC - Catania L’ordinanza n. 28528 del 28 ottobre 2025 della Cassazione civile riporta con nettezza un punto fermo: il condomino che subisce danni da infiltrazioni provenienti da lastrici solari o terrazze a livello ha diritto al risarcimento, ma resta tenuto a contribuire alle spese di riparazione. L’obbligo contributivo non è una sanzione per condotta illecita: discende dalla comproprietà o dall’utilità del bene comune. È un richiamo essenziale al principio di solidarietà condominiale, che separa la responsabilità da fatto illecito (il danno risarcibile) dalla manutenzione dovuta per preservare la funzionalità della copertura. Il criterio determinante è quello già noto nella pratica e coerente con l’art. 1126 c.c.: le spese si ripartiscono in proporzione alla funzione di copertura rispetto alle unità sottostanti. Il danneggiato contribuisce per due terzi, il restante terzo ricade su chi ha l’uso o la proprietà esclusiva del lastrico, ove rilevante la ...

Commissione Europea: 75 raccomandazioni per costruire una vera politica comune della casa

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La Commissione europea ha ricevuto un pacchetto di 75 raccomandazioni per costruire una vera politica comune della casa, con l’obiettivo di arrivare entro il 2030 a garantire il diritto universale all’abitare e superare il fenomeno dei senzatetto. Il documento, elaborato dall’Housing Advisory Board e consegnato al commissario Dan Jørgensen, rappresenta un passaggio cruciale verso l’adozione dell’ Affordable Housing Plan entro dicembre 2025 . L’impianto delle proposte non si limita a indicazioni tecniche: mira a ridefinire il ruolo dell’abitazione come infrastruttura sociale essenziale, al pari di reti energetiche e trasporti. Le raccomandazioni insistono sulla necessità di un “good planning” integrato , capace di coniugare espansione edilizia, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale. La priorità è data al recupero dei tessuti esistenti , alla densificazione e alla valorizzazione di spazi sottoutilizzati, piuttosto che alla creazione di nuove periferie. In questo quadro, trovano...

Riaperto il capitolo dei condoni edilizi

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di Settimo Claudio De Pasquale - APPC - Città metropolitana di Catania Il Governo ha riaperto il capitolo dei condoni edilizi, puntando su un doppio binario: la riattivazione delle vecchie sanatorie del 1985 e del 2003 e l’introduzione di una nuova finestra per regolarizzare abusi edilizi minori fino al 30 settembre 2025 . La manovra in discussione al Senato si presenta come un intervento di portata nazionale, con l’obiettivo di chiudere migliaia di pratiche rimaste sospese e di alleggerire il carico amministrativo dei Comuni. La proposta prevede che entro il 31 marzo 2026 gli enti locali debbano rilasciare i titoli edilizi in sanatoria, senza che siano previsti strumenti sanzionatori o supporti tecnici aggiuntivi. Si tratta di un termine perentorio che mira a smaltire l’arretrato e a dare certezza ai cittadini che da anni attendono una risposta. Le opere interessate non riguardano nuove costruzioni, ma interventi di natura accessoria e pertinenziale: balconi, logge, tettoie, portici,...

Sanatoria edilizia 2026: APPC Catania rilancia il dibattito tecnico e civico sulla Legge 326/2003

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di Settimo De Pasquale - APPC Catania  Le notizie ad oggi. Nel pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio 2026 è stata inserita una proposta di sanatoria edilizia nazionale, ispirata al primo condono del 1985, ma circoscritta a interventi minori e senza incremento di volumetrie. L’iniziativa, promossa da deputati di Fratelli d’Italia, mira a regolarizzare opere ultimate entro il 30 settembre 2025, come portici, tettoie, balconi, logge e ristrutturazioni prive di titolo abilitativo. Contenuto dell’emendamento L’emendamento prevede: Regolarizzazione di opere accessorie e pertinenziali, purché ultimate entro il 30 settembre 2025. Esclusione delle nuove costruzioni abusive e degli immobili in aree vincolate privi di autorizzazione paesaggistica. Estensione territoriale nazionale, superando l’ipotesi precedente limitata alla Campania. Procedura ispirata al condono 1985, con verifica catastale e criteri di priorità. In parallelo, altri emendamenti impongono ai Comuni di definire ent...