Conto Termico 3.0 al via: incentivi fino al 65% per l’efficienza energetica.
di Claudio De Pasquale - APPC Catania
Per accedere ai contributi sarà necessario attendere la pubblicazione delle regole attuative, previste entro due mesi dall’entrata in vigore. Queste definiranno nel dettaglio le modalità di richiesta e i criteri tecnici, aggiornando le procedure già note agli operatori del settore.
Rispetto alle detrazioni fiscali che dal 2026 subiranno una riduzione significativa, il Conto Termico si distingue per la maggiore efficacia economica e per la rapidità di erogazione. Mentre le detrazioni scenderanno al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le seconde case, con recupero decennale, il nuovo meccanismo potrà coprire fino al 65% delle spese sostenute, senza distinzione tra tipologie di immobili né vincoli reddituali. Inoltre, trattandosi di un contributo diretto accreditato sul conto corrente, non è richiesta capienza fiscale, superando uno dei limiti più frequenti dei bonus tradizionali.
Un altro elemento di rilievo è la semplificazione nei tempi di pagamento. Per importi fino a 15.000 euro, il contributo sarà versato in un’unica soluzione, mentre per cifre superiori si adotterà una rateizzazione fino a cinque tranche. Il calcolo dell’incentivo non segue una percentuale fissa, ma si basa su una formula che tiene conto di variabili tecniche e climatiche, come la potenza dell’impianto, la sua efficienza e la zona geografica in cui è installato. La domanda va presentata al GSE, anche con il supporto di tecnici o rivenditori, e l’utilizzo di prodotti prequalificati consente di accedere a procedure semplificate.
Il decreto individua con precisione gli interventi ammessi, differenziandoli in base al tipo di beneficiario. I cittadini potranno accedere agli incentivi per la sostituzione di impianti con pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa, impianti solari termici, scaldacqua a pompa di calore e connessioni a reti di teleriscaldamento efficiente. Le amministrazioni pubbliche e le imprese avranno accesso a un ventaglio più ampio di interventi, che include l’isolamento termico degli edifici, la sostituzione degli infissi, l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo. Particolare attenzione è rivolta ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, agli istituti scolastici e alle strutture sanitarie, per i quali il contributo potrà coprire integralmente le spese sostenute.
Le modalità di accesso restano flessibili, prevedendo la possibilità di partecipazione diretta, prenotazione anticipata o collaborazione con ESCO e comunità energetiche. Il nuovo Conto Termico si propone dunque come uno strumento concreto e accessibile per promuovere la transizione energetica, con vantaggi tangibili per cittadini, enti locali e imprese.

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